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martedì 2 settembre 2008

Dai pannelli fotovoltaici alle vernici!

Nella foto: Aho! nemmeno un cane per fare quattro chiacchiere! Da http://gallery.gotoscience.com/main.php?g2_itemId=13166

Matteo Mastroiaco della Romufficio, grossista di mobili e scaffali a Roma, presente su questo blog, conoscendo il mio interesse per le fonti rinnovabili di energia, mi ha segnalato un articolo su Focus che parla di nuove tecnologie per produrre energia con il solare, non più i pannelli fotovoltaici, ma una speciale vernice;
Questa notizia mi fa ricordare che tanti anni addietro, parliamo del paleolitico, usciva in edicola un giornalino a fumetti, Il Corriere dei Piccoli ed all'interno c'erano le storie di Arcibaldo Petronilla e l'Arcivernice, questo Arcibaldo aveva inventato una vernice speciale che lo rendeva invincibile (almeno cosi' ricordo), ma tornando a questo nuovo metodo per produrre energia, che pare verrà impiegato inizialmente per verniciare le barche, in seguito dovrebbe essere prodotto su larga scala, attendiamo gli sviluppi.

Qualche litro di pannelli solari.
I pannelli solari sono destinati a sparire: li sostituirà una vernice fotovoltaica.
Una speciale vernice fotovoltaica, leggera e basso costo, sostiturà i costosi pannelli solari. Le prime applicazioni saranno in campo navale.(Alessandro Bolla, 25 agosto 2008).Costosi e ingombranti pannelli solari in silicio addio: il futuro del fotovoltaico è... spalmabile, anzi, pennellabile. Un team di ricercatori italiani, insieme all’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del CNR di Bologna, ha infatti realizzato la prima vernice che trasforma in energia la luce del Sole. Fabio Cappelli, Antonio Maroscia e Stefano Segato, i papà di questo rivoluzionario prodotto, sono orgogliosi della loro creatura: per anni aziende e centri di ricerca hanno lavorato per realizzare questo progetto, ma il gruppo di italiani è stato il primo a raggiungere l’obiettivo. Ecologia a pennellate. Photon Inside, questo il nome della speciale vernice, può essere trattata come una comune pittura: può essere stesa su qualunque superficie ed essere riapplicata man mano che si degrada, non ha impatto architettonico o ambientale e resiste agli agenti atmosferici. Da 50 metri quadri di parete trattati con Photon Inside si ottengono 3 kW di energia. I costi? Piuttosto contenuti. Una palazzina di 3 piani, dove abitano 6 famiglie, ha bisogno di circa 288 mq verniciati per garantire a ciascuna 3 kW di potenza, con una spesa totale di 59.400 euro. I primi impieghi di Photon Inside saranno in campo navale: i pannelli solari verranno verniciati su yacht per fornire corrente alle apparecchiature di bordo e a motori di emergenza.

Voglio segnalare un post molto bello dell'amica Maya :"Un'ape non fu mai sorpresa da un'acquazzone" - Virgilio
Sensibilità maschile nelle isole Santa Cruz, in Melanesia.
"La struttura delle onde è quasi sempre complessa, costituita da diversi sistemi che variano in altezza, lunghezza, forma e velocità (...) ne consegue che ciascun navigatore delle isole deve scegliere le onde che considera più significative e attendibili (...) e può intervenire anche un elemento personale in questa selettività.
Mantenere la rotta (...) sembra essere più una questione di sensazione che di vista.(...) Alcuni navigatori preferivano stare in piedi, molto attenti all'equilibrio, con le gambe leggermente divaricate, ad attendere finchè gli andamenti che cercavano divenissero prevalenti ("come se" -ndR) cercassero di stare a piombo sull'ondata, provando l'effetto di leggerissimi spostamenti dalla verticale, rilevati principalmente dall'oscillazione a pendolo dei propri testicoli.
"Tratto dalla lettura de "Il libro del Vento" di Lyall Watsonsu gentile segnalazione e concessione di "Er guru DY de Noartri"
Ad ognuno la propria arte e curiosità!

Pillola del giorno: Papà era ateo, mamma cattolica. Cosi' mentre lei mi obbligava a dire le preghiere prima di cena, lui mi obbligava a bestemmiare dopo la frutta.
Valerio Peretti

venerdì 25 luglio 2008

Ad Empoli primo parco eolico sostituisce discariche.

Nella foto: Riflesso totale da http://www.internapoli-city.blogspot.com/

Charles Franklin Kettering (1876-1958), inventore e uomo d'affari americano diceva: "Tutti dovremmo preoccuparci del futuro, perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita".
Parliamo di un signore vissuto a cavallo del secolo scorso, ma la sua frase è attualissima, se poi guardiamo al quotidiano ci sorge qualche dubbio sulla eventualità che gli esseri umani in genere diano retta ad una affermazione talmente ovvia.
Però quando ci addentriamo nel particolare ci rendiamo conto che non tutto è perduto, tipo dopo aver letto questa notiziola sulla città di Empoli, allora si capisce che forse un barlume di ragione alberga ancora nelle nostre menti rattrappite.

Ad Empoli primo parco eolico sostituisce discariche.

In Toscana miniere di energia verde su ex discariche dismesse. (24 luglio 2008).
Empoli? Una città solare! E non solo per la simpatia dei toscani, le verdi colline o le bellezze architettoniche. La cittadina in provincia di Firenze, infatti ospiterà il primo parco fotovoltaico d’Italia ricavato da un’ex-discarica. L’energia verde verrà poi venduta a prezzi concorrenziali ai cittadini dell’area toscana.
L’iniziativa vuole risolvere il problema del reperimento di aree adatte all’installazione di grandi pannelli che in alcuni casi possono avere un grande impatto visivo. “In questo modo – ha spiegato il presidente della provincia di Firenze, matteo Renzi – permetteremo anche a coloro che non possono installare sul proprio tetto di casa pannelli solari (magari a causa delle restrizioni paesaggistiche dei Comuni) e di accedere alle energie rinnovabili utilizzando i contributi
e le agevolazioni che sono previsti per la realizzazione di questi impianti.
Ciò permette di ammortizzare notevolmente la spesa per l’installazione e renderla possibile per molti cittadini”. Per raggiungere questi obiettivi la Provincia di Firenze ha aggiunto un'ulteriore possibilità: il “mille per mille”, un bando di incentivazione della provincia di Firenze che – sommato al “Conto Energia” messo a disposizione dallo Stato – rende la costruzione di un impianto solare davvero appetibile.
“Puntiamo a dimezzare il nostro fabbisogno di energia tradizionale nell’arco di sette anni. L’obiettivo è quello di diventare la seconda Provincia più verde d’Italia dopo Bolzano con la quale, comunque, stiamo concludendo un accordo per far partire il sistema di certificazione CasaClima”, che rappresenta la seconda novità illustrata ai giornalisti durante la conferenza stampa fiorentina: la certificazione CasaClima, ideata dal bolzanese Norbert Lantschner, permetterà di identificare gli edifici sostenibili e di garantirli.

Francesca Farina

Pillola del giorno: Le cose non sono mai cosi terribili da non poter peggiorare.
Antonio Fogazzaro.









martedì 15 luglio 2008

Novità nel settore automobilistico.

Ricevo un commento da Pollicino( http://internapoli-city.blogspot.com/ ) un blog che invito a visitare, che pubblica immagini veramente originali tipo questa intitolata: Quasi Camaleontica.




Noi che siamo sensibili alle novità che vengono dal settore "fonti rinnovabili", abbiamo letto questa notizia sul quotidiano SOLE 24 ORE, e per quelli che hanno in mente di acquistare una nuova autovettura consigliamo di leggerne il testo:


Presto sulla Toyota Prius anche i pannelli solari
Sarà la prima auto a energia solare prodotta direttamente da una casa automobilistica.
Presto la Prius andrà anche a energia solare.
La più celebre vettura ibrida combina un motore elettrico a emissioni zero con batterie autorigeneranti e uno a benzina. Per la prossima primavera Toyota sta preparando un completo restyling della vettura.
Una delle caratterisitiche più evidenti sarà un pannello fotovoltaico che renderà la Prius la prima automobile commerciale a sfruttare la fonte solare. Secondo l'anticipazione di «The Nikkei», giornale economico giapponese, la fascia alta della vettura che verrà messa sul mercato utilizzerà i pannelli sul tetto per fornire parte dei 2-5 kW necessari per alimentare la potenza dei condizionatori d'aria.
Al momento Toyota sta lavorando sul design e su altri problemi di integrazione della struttura. Ancora non si sanno altri particolari, tra cui il prezzo della nuova Prius.
I pannelli fotovoltaici dovrebbero essere forniti da «Kyocera», azienda che rifornisce case e fabbriche. Il costruttore intende produrre circa 450mila Prius nel 2009, circa il 60% in più rispetto al 2007. L'energia solare non sarà l'unica novità: l'obiettivo è aumentare le vendite con una vettura che, grazie al nuovo design e al peso inferiore, possa migliorare l'efficienza del carburante.
L'idea non è nuova, anche se è la prima volta che all'integrazione provvede lo stesso produttore. Da qualche mese un'azienda californiana, la «Solar electric vehicles» propone l'integrazione di pannelli fotovoltaici sul tetto, promettendo risparmi di benzina tra il 17 e il 29%.
Fonte: Il Sole 24 ORE.
7 luglio 2008 Luca Salvioli

Piccola curiosità: Anche la Tata colosso mondiale fabbricante indiano di autovetture di media cilindrata, qualche mese addietro ha annunciato il lancio di una piccola monovolume che al posto del carburante tradizionale utilizza l'aria compressa (vai dal benzinaio, fai gonfiare le gomme e con lo stesso compressore fai il "pieno" ) con una autonomia di circa duecento chilometri.
A proposito di autovetture, conosco una signora aristocratica, talmente sofisticata che guida la macchina con le gambe accavallate.
Pillola del giorno: Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Mario Zucca.

giovedì 3 luglio 2008

Piane Crati esempio da imitare.

Finalmente una buona notizia, e proviene udite udite! Dalla Calabria, dal quotidiano La Repubblica ( http://www.repubblica.it/ ) di oggi, il testo dell'articolo che parla di quello che succede in un piccolo paese in provincia di Cosenza, nemmeno duemila abitanti, l'amministrazione comunale ha avviato da circa un anno la raccolta differenziata porta a porta, con risultati sorprendenti, invito a leggere questo articolo, notizie come questa ci inducono a pensare che non tutto è perduto, c'è qualcuno ancora nel nostro paese che pensa anche in maniera inteligente! Esempio tipico che anche con la "monnezza" è possibile fare affari rispettando l'ambiente.

Comune di Piane Crati ( http://www.wikipedia.it/ ), in provincia di Cosenza sarà premiato da Legambiente per il "Riciclone 2008".

Ecco il paese senza cassonetti ricicla il 93% dell'immondizia
di GIUSEPPE BALDESSARROU

Non ci sono più cassonetti a Piane Crati, il Comune li ha eliminati da un anno. Non servivano più, erano antiestetici e poco igienici. Ora i rifiuti vengono ritirati direttamente a casa, con il porta a porta. Tanti piccoli contenitori, pieni di materiali rigorosamente selezionati. Riciclano tutto i pianesi, il 93% dell'immondizia è destinato a nuova vita. Carta, vetro, plastica, alluminio, metalli vari e rifiuti speciali, come le batterie, vengono inviati a centri specializzati. Poco, pochissimo, finisce in discarica. Tanto che il 10 luglio prossimo, Michele Ambrogio, sindaco del piccolo centro (meno di duemila abitanti) alle porte di Cosenza, riceverà a Roma il premio "Riciclone 2008".
Un riconoscimento nazionale ideato da Legambiente nel 1994 e patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ogni anno seleziona l'ente locale che ha ottenuto il risultato migliore nella gestione dei rifiuti. La giuria, composta da esperti e aziende del settore, valuta una serie di parametri indicativi della sensibilità delle amministrazioni comunali. Le raccolte differenziate avviate a riciclaggio, ma anche gli acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati. Dati ricevuti dai comuni, ma verificati sul posto con i tecnici, i circoli ambientalisti territoriali, gli osservatori regionali e le Arpa regionali. E' ovviamente soddisfatto il sindaco Ambrogio: "Un premio così importante dimostra che anche da un piccolissimo comune della Calabria e del Mezzogiorno possono giungere segnali positivi in materia di cultura ambientale". Risultato "straordinario", per Legambiente nazionale, ma non semplice da raggiungere. A Piane Crati ci hanno lavorato per anni. Iniziando dalle scuole e promuovendo una fitta campagna d'informazione. "I bambini - spiega Ambrogio - sono stati fondamentali, il motore che l'amministrazione ha trovato all'interno delle famiglie". Poi sono arrivati anche i risultati economici, che non sono cosa da poco e che dimostrano come riciclare "oltre ad essere un atto di educazione civica, sia anche conveniente".
Fino a pochi anni addietro l'amministrazione portava in discarica oltre 40 tonnellate di spazzatura al mese per un costo che si aggirava intorno ai duemila euro, negli ultimi tempi invece i volumi si sono ridotti a meno di due tonnellate e il paese versa dai 12 ai 15 euro mensili. Spiega il sindaco: "I miei concittadini, hanno capito la lezione di Napoli e della Campania e intuito come attraverso una politica attenta e virtuosa della raccolta differenziata si possa arrivare a risparmiare fino al 20% delle tasse sui rifiuti". E poi c'è la comodità, niente più sacchetti maleodoranti accumulati per strada, tutto viene ritirato a domicilio. E per le emergenze ci sono sempre le isole. Tre aree nelle quali è possibile lasciare i rifiuti che eccezionalmente vengono prodotti o che non possono restare in casa per più di un giorno. Ora a Piane Crati si guarda al futuro, imparata la lezione del riciclaggio Ambrogio punta a far diminuire anche la quantità degli "scarti". "Il prossimo passaggio, che peraltro già sta dando buoni risultati in Toscana ed in Emilia, è quello di far pagare la tassa dei rifiuti sulla produzione reale. Per ora l'imposta è calcolata sui metri quadrati delle abitazioni, ma noi vogliamo iniziare a ragionare sulla quantità". Insomma meno sporchi, meno spendi.

Pillola del giorno: Il dottore mi ha fatto prendere tante di quelle medicine, che ogni volta che tossisco guarisco qualcuno.
Groucho Marx.

giovedì 26 giugno 2008

Ogni casa una minicentrale premi a chi usa pannelli solari.

A proposito di fonti alternative di energia, propongo un articolo letto su http://www.repubblica.it/ : Ecco il decreto del governo per favorire il fotovoltaicoAnche ospedali e scuole potranno vendere l'energia in rete
Ogni casa una minicentralepremi a chi usa pannelli solari
di ANTONIO CIANCIULLO
- La trafila è semplice. Si va in banca per prendere 7 mila euro a tasso agevolato, il 2 per cento. Con questi soldi si comprano 7-8 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, quanto basta per ottenere un chilowattora di potenza. Si mette l'impianto in giardino, o sul tetto, o sul terrazzo. Lo si collega al contatore elettronico, già arrivato in molte case, per vendere all'Enel o alle ex municipalizzate l'energia prodotta. E si aspetta. Ogni giorno che passa porta un credito virtuale che alla fine dell'anno si trasforma in vantaggio materiale: circa 500 euro di incasso che permettono di ammortizzare la spesa d'installazione in 15 anni, ottenendo due vantaggi accessori. Il primo è che la mini centrale fotovoltaica dura 25 anni e gli ultimi 10 garantiscono il guadagno. Il secondo è la soddisfazione di utilizzare energia pulita, che non minaccia la stabilità del clima. E' questo il senso del nuovo "conto energia", il decreto che ieri, dopo essere stato messo a punto dai tecnici del ministero dell'Ambiente e del ministero dello Sviluppo Economico, ha ricevuto il via libera definitivo dalla Conferenza Stato-Regioni. E la prossima settimana verrà inserito nel pacchetto energia che contiene le misure volute dal governo per rilanciare l'efficienza e le rinnovabili. "Il precedente conto energia era stato un disastro perché si erano privilegiati gli impianti di taglia più alta innescando fenomeni speculativi", spiega Fabrizio Fabbri, capo della segreteria tecnica del ministero dell'Ambiente. "Di 500 megawatt concessi ne sono stati effettivamente realizzati solo 6. Questa volta abbiamo adottato il modello tedesco: niente tetti massimi per gli incentivi, chi vorrà diventare un mini produttore di energia fotovoltaica potrà farlo. E i piccoli verranno premiati più dei grandi".
Scegliendo un impianto di potenza compresa tra 1 e 3 chilowatt si otterrà infatti un bonus pari a 40 centesimi per ogni chilowattora prodotto se i pannelli sono collocati in piano (in giardino, in terrazzo), 44 centesimi se poggiano su un tetto inclinato, 49 se diventano parte integrante del tetto. Fra i 3 e i 20 chilowatt di potenza le tariffe sono rispettivamente 38, 42 e 46 centesimi, sopra i 20 chilowatt 36, 40 e 44 centesimi. In sostanza l'energia fornita da un singolo utente, o da un condominio, viene immessa in rete e venduta a una quotazione calibrata in modo da sostenere lo sviluppo del settore. Oltre a incassare il prezzo maggiorato, si ottiene poi una seconda agevolazione: per ogni chilowattora fotovoltaico prodotto si può usare gratuitamente un chilowattora ottenuto con sistemi convenzionali; e il consumo extra viene pagato a tariffa standard, 9 centesimi a chilowattora. L'unico limite economico di questo sistema è che l'obiettivo massimo è il pareggio: bolletta zero. Se si vogliono mettere i pannelli fotovoltaici nella casa al mare, dove magari si finisce per produrre più di quello che si utilizza, è possibile però firmare un altro contratto che prevede la vendita di tutta l'energia prodotta (in questo caso è possibile ottenere un attivo) e il pagamento a parte dell'energia consumata. Ancora più conveniente (più 5 per cento) la tariffa per chi produce l'energia che consuma, per chi toglie le coperture in eternit, per scuole e ospedali. Una possibilità subito rilanciata dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni: "Se in cinque anni solo su un quarto degli edifici scolastici italiani venisse realizzato un impianto di produzione di energia elettrica con un sistema fotovoltaico di piccole dimensioni (50 kwh, ndr), la totalità degli impianti produrrebbe l'energia di una grande centrale elettrica a gas o a carbone impedendo l'emissione di 3 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera". (16 febbraio 2007)

Pillola del giorno:
Annuncio letto su un quotidiano napoletano:
Vendesi apparecchiatura per tomografia assiale computerizzata, ancora imballata, uguale a quella trafugata la notte scorsa all'ospedale Cardarelli. No perditempo.